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La nuova legge cinese sull’IVA nel 2026: cosa deve sapere ogni impresa straniera

  • Jan 15
  • 3 min read

Questo blog è PER imprenditori e professionisti di lingua italiana.


Dal 1° gennaio 2026, la Cina introdurrà la sua prima legge organica sull’Imposta sul Valore Aggiunto (IVA), sostituendo le normative provvisorie che hanno disciplinato il sistema IVA per decenni. Per le imprese straniere che operano in Cina, si tratta di una delle riforme fiscali più rilevanti degli ultimi anni.

Questo articolo illustra cosa cambia, quali sono gli impatti sulle attività nazionali e transfrontaliere e quali misure gli investitori stranieri dovrebbero adottare per prepararsi.

Perché la nuova legge sull’IVA è rilevante

L’IVA rappresenta la principale fonte di entrate fiscali in Cina. La nuova legge, approvata nel 2023, mira a:

  • Consolidare anni di programmi pilota e aggiornamenti normativi.

  • Rafforzare il quadro giuridico per la conformità e l’attività di controllo.

  • Chiarire le regole relative al commercio transfrontaliero, ai servizi e alle transazioni digitali.

Per le imprese straniere che operano in o con la Cina, la riforma dell’IVA introduce nuovi obblighi e maggiori rischi qualora la conformità non sia gestita con attenzione.

Principali novità della legge IVA 2026

1. Status giuridico

L’IVA passa da regolamento provvisorio a legge nazionale a pieno titolo, attribuendo alle autorità fiscali maggiori poteri di controllo.

Le imprese dovranno attendersi verifiche più rigorose e minori margini di interpretazione.

2. Ambito di applicazione e aliquote

L’IVA continuerà ad applicarsi alla vendita di beni, alla prestazione di servizi, alla cessione di beni immateriali e di beni immobili.

La struttura a più aliquote resta invariata (13%, 9%, 6%), sebbene siano possibili adeguamenti futuri nell’ambito della strategia di semplificazione fiscale della Cina.

Alcuni contribuenti di piccole dimensioni continueranno a beneficiare di aliquote agevolate.

3. Regole sul luogo di prestazione

Per le operazioni transfrontaliere, la legge chiarisce quando un servizio si considera “reso in Cina” e quindi imponibile.

Questo aspetto incide in particolare su servizi digitali, licenze, consulenze e operazioni finanziarie.

4. Crediti IVA sugli acquisti

Le imprese potranno continuare a detrarre l’IVA a credito, ma con requisiti più stringenti in materia di validità delle fatture.

I sistemi digitali di fatturazione (fapiao) saranno ulteriormente integrati per prevenire frodi.

5. Operazioni non monetarie e miste


La legge introduce regole più chiare per operazioni di baratto, corrispettivi non monetari e servizi combinati.

Tali disposizioni riducono le aree grigie precedentemente utilizzate per minimizzare l’esposizione IVA.

6. Esportazioni e importazioni

Resta confermato il regime di aliquota zero per le esportazioni, ma con requisiti documentali più rigorosi.

Le importazioni in Cina continueranno a essere soggette a IVA in dogana, con esenzioni previste nelle Zone di Libero Scambio e nel Porto Franco di Hainan.

Sfide di conformità per le imprese straniere

  • Aumento delle verifiche fiscali: con il rafforzamento della base legale, i controlli aumenteranno, in particolare per i fornitori di servizi transfrontalieri.

  • Maggiore controllo sulle fatture: fapiao errati o mancanti comporteranno la negazione dei crediti IVA.

  • Servizi digitali: le imprese straniere che forniscono prodotti digitali o SaaS a clienti cinesi devono verificare se si configura un obbligo IVA in Cina.

  • Applicazione regionale: pur trattandosi di una legge nazionale, l’attuazione potrà variare leggermente tra province, richiedendo monitoraggio continuo.

Passi pratici per prepararsi al 2026

  • Rivedere i contratti: verificare che accordi di servizio, licenze e fatturazione transfrontaliera siano coerenti con le nuove regole sul luogo di prestazione.

  • Aggiornare i sistemi: adottare software contabili o ERP integrati con il sistema digitale dei fapiao.

  • Formare il personale: assicurare che i team amministrativi e fiscali comprendano i nuovi requisiti.

  • Valutare la struttura societaria: analizzare se una presenza locale, un modello EOR o una struttura transfrontaliera sia più efficiente dal punto di vista IVA.

  • Richiedere consulenza professionale: collaborare con consulenti esperti sia nella normativa cinese sia nella pianificazione fiscale internazionale.

Come Woodburn può supportare

Orientarsi nella nuova legge IVA cinese richiede pianificazione e precisione. Per le imprese straniere, non si tratta solo di un aggiornamento fiscale, ma di un cambiamento nel modo in cui le attività con la Cina vengono strutturate e controllate.

Woodburn supporta i clienti attraverso:

  • Analisi delle operazioni transfrontaliere per valutare l’esposizione IVA.

  • Aggiornamento di contratti e sistemi di fatturazione per garantire la conformità.

  • Consulenza sul trattamento IVA di servizi digitali ed esportazioni.

  • Assistenza nella corretta rendicontazione, nei controlli fiscali e nella gestione documentale.

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Woodburn Accountants & Advisors is one of China and Hong Kong’s most trusted business setup advisory firms.


Woodburn Accountants & Advisors is specialized in inbound investment to China and Hong Kong. We focus on eliminating the complexities of corporate services and compliance administration. We help clients with services ranging from trademark registration and company incorporation to the full outsourcing solution for accounting, tax, and human resource services. Our advisory services can be tailor-made based on the companies’ objectives, goals and needs which vary depending on the stage they are at on their journey.



 
 

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